Ente promotore: Fondazione Cariplo
Rigenerare gli spazi dismessi significa restituire valore alle comunità, rafforzare legami e creare nuove condizioni per attrarre risorse, innovazione e partecipazione e rappresenta una leva per innescare processi di cambiamento sostenibili, capaci di integrare competenze e aggregare attori pubblici e privati valorizzando le potenzialità dei territori.
OBIETTIVI
Contribuire al miglioramento del benessere, della coesione sociale e del senso di appartenenza nei territori aumentando la capacità delle comunità di attivarsi e partecipare a processi trasformativi e generativi attraverso:
▪ il recupero e la riattivazione di luoghi in disuso o fortemente sottoutilizzati – edifici e spazi aperti - con lo sviluppo di funzioni culturali, sociali e ambientali
▪ il rafforzamento delle capacità degli attori locali di progettare, gestire e mantenere nel tempo spazi sostenibili, vivi e inclusivi, in grado di rispondere ai bisogni delle comunità e generare nuove opportunità
LINEE GUIDA
Il bando mira a sostenere iniziative di rigenerazione che sviluppino e valorizzino in modo sinergico le dimensioni:
▪ culturale, rafforzando l’attrattività degli spazi, ampliando le opportunità di produzione e fruizione culturale e promuovendo la conservazione e la valorizzazione dei luoghi dell’identità collettiva
▪ sociale, attivando contesti che sostengano relazioni, inclusione e prossimità, attraverso risposte sociali flessibili, leggere e modulabili nel tempo, capaci di adattarsi ai bisogni del territorio
▪ ambientale, riqualificando gli spazi aperti o privilegiando la riqualificazione energetica degli edifici
SOGGETTI AMMISSIBILI
▪ EELL
▪ Soggetti del cd. TERZO SETTORE
- Costituiti e operativi da almeno due anni
- Che presentino nell’ultimo bilancio consuntivo approvato un Patrimonio netto positivo
▪ ALTRI ammessi dai Criteri generali per la concessione di contributi e dalla Guida alla presentazione dei progetti su bandi della Fondazione Cariplo
Unicamente in forma di partenariato composto da almeno 2 soggetti di cui almeno 1 sia un'organizzazione privata non profit; per tutti:
▪ è possibile aderire al massimo a due proposte di cui 1 sola in qualità di capofila
▪ l’ente proprietario o l’affidatario dei luoghi interessati dal progetto dovrà essere coinvolto in qualità di capofila o partner
PROPOSTE AMMISSIBILI
▪ orientate alla rigenerazione di uno o più luoghi in condizione di disuso o sottoutilizzo
- che non si limitino a soli spazi aperti ma che prevedano anche uno spazio coperto o chiuso al fine di assicurare la continuità delle attività, delle funzioni o dei servizi proposti in ogni periodo dell’anno e in diverse condizioni climatiche
▪ localizzate in Lombardia o nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola
▪ che prevedono costi di gestione del luogo rigenerato per un periodo minimo di 12 mesi
▪ con durata massima pari a 36 mesi a partire dalla scadenza della Fase 2
SPESE AMMISSIBILI
▪ Ristrutturazione, manutenzione e restauro di immobili ▪ Acquisto di arredi e attrezzature ▪ Altre spese per investimenti ammortizzabili ▪ Personale strutturato / non strutturato ▪ Prestazioni professionali di terzi ▪ Materiale di consumo ▪ Spese correnti ▪ Altre gestionali
Maturate in data successiva alla data di scadenza della Fase 2 (27 febbraio 2027)
DOTAZIONE FINANZIARIA 5.000.000,00 euro
Contributo a fondo perduto
• Compreso tra € 100.000 e € 750.000 • Fino al 70% dei costi totali preventivati
DOMANDE IN DUE FASI
FASE 1
FASE 2
Fondazione Cariplo fornirà alle Proposte che riterrà meritevoli un servizio di accompagnamento / sostegno che si concretizzerà in sessioni di affiancamento in cui verranno approfonditi aspetti quali:
▪ piano economico e piano di gestione, modello di governance e sostenibilità futura
▪ strategie di coinvolgimento degli attori locali e di comunicazione
▪ piano di monitoraggio e valutazione
Al termine del percorso di accompagnamento, i proponenti dovranno presentare a Fondazione Cariplo un programma di intervento, corredato tra l’altro da una progettazione almeno al livello di fattibilità tecnica ed economica (comprensiva di relazione tecnica, stima economica/computo metrico, elaborati grafici e fotografici, eventuali autorizzazioni necessarie alla realizzazione degli interventi, istanza di autorizzazione trasmessa alla Soprintendenza in caso di immobili vincolati), entro il 25 febbraio 2027.