FAD SINCRONA (IN DIRETTA)

Laboratorio | Urbanistica della contemporaneità. Principi innovativi, novità normative e tendenze recenti (regionali e nazionali), giurisprudenza urbanistica e modellistica pianificatoria

con: EMANUELE BOSCOLO
CORSO A PAGAMENTO
Iscrizioni a numero chiuso

STRUTTURA CORSO

1 lezione per un totale di 2 ore
22 Giugno 2026 - dalle ore 09:30 alle 11:30

Codice MEPA enti associati: FS-117/2026
Codice MEPA enti non associati: FS-117/2026bis

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    Modalità di iscrizione e partecipazione

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    Presentazione

    Il laboratorio, a microfoni aperti, affronta, in chiave seminariale e con un taglio eminentemente pratico, i temi della pianificazione urbanistica (ma anche territoriale e attuativa) nella stagione del presente, in cui gli strumenti urbanistici divengono anche i vettori delle politiche tese alla transizione ambientale e digitale all’adattamento alla crisi climatica oltre che strumenti volti a fornire una risposta alla crisi abitativa e alle diseguaglianze territoriali.

    Nel laboratorio verranno esaminate le norme di piani recenti pensate per dare spessore al passaggio da un’urbanistica ‘di disegno’ (volta primariamente ad assicurare un ordine alla crescita insediativa) a un’urbanistica di custodia, di innalzamento qualitativo (e di recupero). Un’urbanistica non semplicemente contenitiva (è ormai chiaro che – come indica la Soil monitoring - non basta limitare il consumo di suolo) ma preordinata all’innalzamento dei livelli di urbanità diffusa (da garantire a tutti le coorti di utilizzatori urbani, anche in ossequio a un principio di ‘giustizia spaziale’ e in adempimento del recente Piano nazionale per il recupero della natura) e alla rigenerazione (in Parlamento è in discussione un testo unificato sul tema, ma l’istituto merita un ripensamento radicale: sino ad oggi non è penetrata nei territori vulnerabili e nelle molte e diverse periferie) e all’indifferibile recupero di beni e contesti degradati (dai suoli contaminati e ecologicamente improduttivi, agli ecosistemi sovrasfruttati, come indica il citato regolamento Nature Restoration Law, sino ai contesti degradati anche sotto il profilo sociale).

    Del pari verrà esaminato il ruolo decisivo e insostituibile degli accordi e delle figure della pianificazione attuativa (e integrativa del piano), in un quadro aperto alla negoziabilità del potere pianificatorio in vista di una maggior effettività delle previsioni urbanistiche e prestazionali. Da ciò la ricerca di modelli, schemi convenzionali (e valutazioni) ‘efficienti’, in grado di assicurare piena tutela agli interessi pubblici.

    L’obiettivo è la prefigurazione – a partire dalle esperienze comuni - dell’itinerario che ogni comune deve percorrere verso un modello di pianificazione (non solo un modello di piano) fondato sulla conoscenza analitica dei beni oggetto di regolazione (suolo, paesaggio, tessuti urbani), flessibile, adattivo e rivedibile: un modello – trasversale rispetto alle leggi regionali - al quale allinearsi rapidamente, data la stringenza delle sfide che pongono il cambiamento climatico (città spugna, NBS, etc.)e il ritardo nell’innesco dei processi di rigenerazione molecolare (non circoscritta ai quadranti attrattivi), da cui quali dovrebbero derivare risultati non solo sul versante insediativo ma anche ambientale e sociale (come del resto rimarcato conclusivamente da C. cost. 51/2025).

    Il tutto mentre la gestione dei residui di piano, di piani attuativi ‘incagliati’ (per difficoltà economiche o coalizionali), di pseudo-rigenerazioni (sovente inidonee a produrre gli effetti di ordine insediativo-ambientale-sociali esigibili) pone problemi che impegnano la gestione quotidiana degli uffici e dei professionisti e che la giurisprudenza risolve con soluzioni che meritano di essere conosciute nel dettaglio per ritrarne indicazioni operative (ad esempio rispetto alla concorsualità o rispetto alla logistica). E mentre, come è ormai chiaro, le molte e diverse periferie e contesti in sofferenza, ‘abbandonati dalle politiche’, sono unicamente oggetto di interventi securitari, disgiunti da azioni di inversione della spirale che dal degrado fisico porta al disagio sociale (trappole della povertà, microcriminalità, etc., sino all’architettura ostile e alla prevenzione situazionale).

    Inoltre il recente Piano casa 2026 (d.l. 26/2026) apre nuove prospettive per interventi partenariali tesi ad alleggerire le tensioni abitative.

    Programma

    Innovazioni e temi attuali in materia urbanistica

    • Pianificazione generale: diversificazione dei territori e dei piani (strategico-prefigurativo – regolativo – operativo - consensuale)
    • Utilità da garantire: servizi ecosistemici e servizi di urbanità (i suoli e la città come beni comuni)
    • I (nuovi) principi fondamentali del Governo del territorio
    • VAS – incidenza sostanziale e integrazione effettiva nella procedura di pianificazione
    • Urbanistica ambientale: invarianza idraulica e idrologica – neutralità carbonica – neutralità climatica (legge sul clima e misure pianificatorie)
    • Le tecniche: Nature Based Solutions – i CAM edilizia (nella progettazione delle opere pubbliche e nei piani attuativi) - la sicurezza idraulica - standard ecologici – la Direttiva Case Green (EPBD Energy Performance of Buildings Directive)
    • Suolo (la nuova stagione): non solo limitazione del consumo (la direttiva Soil Monitoring e la qualità dei suoli) Strategia UE suolo 2030 – Esperienze di misurazione dei servizi ecosistemici
    • Paesaggio (e beni culturali non vincolati nel piano): strumenti incentivali e concorsuali per l’elevazione della qualità del paesaggio urbano (concorsi, etc.) – il centro storico: un bene culturale areale
    • Tessuti urbani (dalla metropoli ai piccoli comuni): problemi ambientali, sociali, insediativi: rischi di desertificazione e impoverimento della rete commerciale – depavimentazioni e raffrescamento – affitti brevi (e soluzioni non urbanistiche), i servizi di urbanità – destinazioni, standard e parcheggi dopo il Salva casa e le Linee guida: le ‘speciali condizioni’
    • Regolamenti per la riduzione dell’impatto insediativo
    • Soluzioni insediative innovative (TDO Transit Oriented Devolopment): correlare densificazioni e mobilità sostenibile
    • La logistica: funzione, non destinazione; onerosità - prassi applicative – data center
    • La città pubblica: standard e uguaglianza e diritti territoriali: opere grigie e reti verdi e blu
    • La città ‘in 15 minuti’
    • Perequazioni e comprensioni: tecniche e regime tributario-civilistico
    • Progressiva riduzione della discrezionalità (le invarianti, vincoli esogeni, consumo di suolo, reti ecologiche e verdi)
    • Concorsualità: obbligo di gara per assegnazione aree commerciali e possibilità di sviluppo
    • La partecipazione che cambia: l’urbanistica tattica (e la modellazione tramite digital twin)
    • La pianificazione consensuale (negoziazione ‘efficiente’: tecniche, dispositivi e responsabilità)
    • Accordi di pianificazione – concertazione interistituzionale – partenariati ad oggetto territoriale
    • Il Piano Casa: interventi pubblici e privati (incentivati)

    La costruzione del piano e le funzioni di pianificazione

    • Le funzioni del piano: conoscitiva – custodiale – di innalzamento dei livelli di urbanità – di recupero – gestionale
    • Il recupero: il regolamento UE Nature Restoration Law e la rigenerazione urbana (perdita di servizi ecosistemici e di urbanità)
    • Verso piani motivati, iterativi, rivedibili, adattivi
    • Le norme tecniche: contenuti innovati (definizioni, distanze, invarianza carbonica, climatica, etc., destinazioni, etc.)

    La pianificazione attuativa

    • Pianificazione attuativa: tecniche di redazione delle convenzioni
    • Piani attuativi obbligatori (oltre 25 mt, etc.) e necessari (inadeguata urbanizzazione)
    • L’alternativa del permesso di costruire convenzionato
    • Aree già urbanizzate (25 mt altezza, etc.)
    • Standard e monetizzazioni (la Corte dei Conti e i controlli)
    • Durata: proroga ex lege (48 mesi)
    • Scomputi (dopo il d.dgs. 36/2023) e compensazioni di oneri esorbitanti
    • Le garanzie e la successione degli obbligati
    • Inattuazione e restituzioni: obbligazioni volontariamente assunte, oneri e monetizzazioni
    • Le obbligazioni convenzionali come pretese comunali (im)prescrittibili
    • Il contenzioso sulle convenzioni (condanne all’adempimento e escussione delle garanzie)

    + Test finale facoltativo

    Attestato e documentazione

    Accedendo all’area riservata dopo la conclusione del corso, i partecipanti potranno scaricare l’attestato di partecipazione e la documentazione. Si raccomanda la partecipazione con il proprio nome.

    Quote

    • Enti associati: € 35,00 a persona (esente IVA)
    • Enti non associati: € 70,00 a persona (esente IVA)

    Per gli importi superiori a € 75,00 verrà addebitata la marca da bollo di € 2,00.
    Si prega di inviare a contabilita@upel.va.it, prima della data di inizio del corso, la determina di spesa in formato PDF e il codice univoco per la fatturazione, specificando nell'oggetto della e-mail il titolo e la data del corso.

    • Privati, aziende, studi professionali: € 85,40 a persona (€ 70,00 + IVA 22%)

    Modalità di pagamento

    • Enti: a ricezione della fattura che verrà emessa al termine del corso.
    • Privati, aziende, studi professionali: richiesto pagamento anticipato. In fase di iscrizione corso, allegare la ricevuta di pagamento.

    Il versamento della quota potrà essere effettuato sul c/c bancario UPEL presso BPER BANCA – Via Vittorio Veneto 2 – Varese (CODICE IBAN: IT78G0538710804000042439240) oppure sul c/c postale n. 19166214 (CODICE IBAN: IT63 U076 0110 8000 0001 9166 214), entrambi intestati a Upel – Via Como n. 40 – 21100 Varese.

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    ISCRIZIONI A NUMERO CHIUSO

    In caso di impossibilità a partecipare inviare disdetta entro 3 giorni dall’evento a formazione@upel.va.it.
    La mancata comunicazione comporterà l’addebito di una penale pari al 50% della quota di partecipazione, se dovuta.


    Docente: EMANUELE BOSCOLO
    • Professore ordinario di Diritto Amministrativo
    • Titolare delle cattedre di Diritto Amministrativo e di Diritto dell’Ambiente, del Paesaggio e del Territorio Università degli Studi dell’Insubria – Dipartimento di Diritto, Economia e Culture
    • Presidente dell’Associazione Italiana di Diritto Urbanistico (AIDU)
    • Autore di monografie e di contributi scientifici in tema di governo del territorio, diritto amministrativo e dei servizi pubblici
    • Avvocato amministrativista e co-estensore di piani urbanistici e territoriali